Newsletter – Luglio 2012

Cari Pazienti,

Aspettiamo tutti le vacanze estive con trepidazione, in questa estate 2012 che ci sta … rosolando a fuoco lento e non solo in senso climatico!

Speriamo che a Settembre ci si possa ritrovare con rinnovate energie e con prospettive meno inquietanti.

Nel frattempo abbiamo pensato di sottoporre alla vostra attenzione un problema che coinvolge molti di noi, specie se ci tocca in sorte di vivere a Milano, città che amiamo molto ma certamente poco rilassante.

Il BRUXISMO, argomento di questa Newsletter estiva, non è una malattia.

Si definisce para-funzione e non malattia perché fa parte delle normali “funzioni” della bocca  quello di compiere movimenti di serramento ( masticazione, deglutizione ), ma nel bruxista tali movimenti non sono finalizzati ed avvengono per lo più con forza eccessiva.

Possiamo distinguere il SERRAMENTO,  più frequente di giorno , che consiste in contrazioni inconsce, senza movimenti di lateralità della muscolatura masticatoria ed il DIGRIGNAMENTO,  prevalentemente notturno, stimolato da impulsi di origine midollare, dovuti a stress fisico o psicologico.

Le cause del bruxismo sono spesso da ricercare nello stress : non a caso la percentuale dei bruxisti decresce dopo i 50 anni ed è più alta in età adolescenziale, quando la fatica di “diventare grandi” si manifesta con inquietudini notturne.

Esistono, però, anche fattori meccanici come il non perfetto allineamento dei denti ed una occlusione scorretta .

Ed ancora, una postura patologica, specie del tronco e collo, coivolge l’articolazione temporo-mandibolare e può favorire l’insorgenza del bruxismo.

In entrambi i tipi di bruxismo i muscoli più interessati sono gli elevatori della mandibola che vengono sottoposti a stress più o meno prolungati.

Questi movimenti parafunzionali, specie se protratti nel tempo, danneggiano pesantemente l’apparato masticatorio. Compariranno così sui denti incrinature , scheggiature, appiattimento delle cuspidi; a livello dell’ATM ( articolazione temporo mandibolare ) click o rumori articolari durante i movimenti di apertura o chiusura con un rimodellamento dei capi articolari che facilita la comparsa di artrosi e/o limitazione dell’apertura della bocca o della sua chiusura.

A livello soggettivo i sintomi più frequenti sono ipersensibilità dei denti, dolore dei muscoli masticatori , affaticamento di quelli facciali, mal di testa, male  al collo od alle orecchie, spossatezza al risveglio, rumori di digrignamento durante il sonno. Possono comparire anche sintomi legati al sistema nervoso autonomo, quali sudorazione, tachicardia e palpitazioni notturne.

Una percentuale ( 14% ) di fortunati bruxisti ( o “sfortunati”, dal momento che il dolore ha sempre la funzione di campanello d’allarme ) sono del tutto asintomatici e sarà solo l’esame obbiettivo del dentista a fare la diagnosi.

Posta la diagnosi si può intervenire con cure che alleviano i sintomi e limitano i danni.

La terapia farmacologica (da usare in fase acuta) ha lo scopo di ridurre il dolore e la contrattura dei muscoli interessati : useremo così antiinfiammatori e miorilassanti che spezzano il circolo vizioso dolore-contrattura e contrattura- dolore.

L’uso del bite (mascherina trasparente di diversa tipologia da indossare di notte ) ha la duplice funzione di ridurre la tensione muscolare e di proteggere i denti ( meglio usurare il bite che i nostri denti! ).

Esistono poi cure a lungo termine che vanno dalla correzione di un eventuale difetto di occlusione a quella che potremmo definire autoterapia. E’ importante che il paziente si renda conto del problema anche in assenza di sintomatologia grave, vigilando sui propri comportamenti diurni e rimuovendo, dove possibile, eventualmente con aiuti adeguati, le cause dello stress.

Possono  poi essere impiegate tecniche di rilassamento e stretching dei muscoli masticatori che rubano al paziente pochi minuti della sua giornata e permettono alle fibre muscolari di rilassarsi e riallungarsi gradualmente, ristabilendo così una corretta circolazione sanguigna e riducendo l’accumulo di acido lattico responsabile del dolore.

Il bruxismo, insomma, disfunzione molto diffusa ( 80 % della popolazione ne soffre occasionalmente e circa il 12-15 % cronicamente ), può essere efficacemente combattuto con l’aiuto del dentista e soprattutto con l’uso di strategie ( bite, semplici esercizi, riduzione dello stress ) che hanno lo scopo di alleviare i sintomi e contenere i danni.

 P.S. il periodo di meritato riposo che ci aspetta sarà un’ottima terapia ed anche per questo vi auguriamo ancora una volta BUONE VACANZE !

Danilo Canzi – Marina Rossati

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