LA LINEA !

Stimolato dal Dott. Danilo, mio eletto e potenziale candidato all’oscar dei dentisti, mi rivolgo umilmente ai suoi Pazienti per fare un po’ di ordine e qualche riflessione sull’unica scienza che ha mille teorie e migliaia di fallimenti:
“La Scienza dell’alimentazione”.
Iniziamo a fare ordine dalla parola più citata dai media negli ultimi 40 anni: “DIETA”.
Qual’ è  il suo vero significato?
Vi sfido a chiederlo alla maggior parte dei dietologi o giornalisti autori di vari articoli. Vedrete che avrete sempre le stesse generiche risposte su cosa mangiare quanto bere ecc…
In realtà sono cose che già sapete e, soprattutto,  chi è stato a dieta potrebbe benissimo fare il dietologo di talento. Sa cosa mangiare, sa quanto bere ed è consapevole dei suoi errori, eppure non riesce mai a trovare la fine del suo cammino dietologico.
Sconsolato il paziente obeso s’imbatte sempre in tre tipi di diete e dietologi : la dieta con le pastiglie (tra le più gettonate ma con ripresa quasi sempre assicurata dei chili persi), i cattedratici (dicono le stesse cose da 40 anni con il risultato che l’obesità si è triplicata in percentuale) e le hit del momento (Dukan, Zona ecc. variopinte e impossibili). In classifica però al primo posto rimane sempre e saldamente l’obesità.
Facciamo quindi la prima precisazione sul significato della parola: dieta è “la regola del viver bene,stile di vita o di pensiero(Oxford English Dictionary)”.
Questo ci fa capire che per nutrirci bene dobbiamo avere uno stile di vita ottimale. Non è vero il detto che siamo quello che mangiamo ma è vero che mangiamo per quello che viviamo.
Ma quali sono i fattori che blocano il dimagrimento?
I due principali imputati sono il metabolismo e la fame.
Il metabolismo (dal greco μεταβολή = cambiamento) è il complesso delle reazioni chimiche e fisiche che avvengono in un organismo.
Molte di queste trasformazioni della materia sono reversibili e legate a variazioni della condizione energetica, soprattutto al movimento..
Quindi il movimento sarebbe il toccasana per dimagrire perché riusciremmo ad attivare tutte quelle reazioni chimiche che ci procurerebbero un fisico bellissimo.
L’Organizzazione mondiale della sanità ci dà 11 consigli per aumentare il metabolismo:
1. Aumenta la tua massa magra: Un modo per superare questo problema è quello di esercitarsi. I muscoli bruciano calorie e quindi più ne hai più  calorie bruci, anche stando fermo.
2. Fai colazione: Molte persone se lo dimenticano. Ciò che non ricordano è che la colazione è il più importante pasto della giornata.
3.Lo zucchero bianco è cattivo! lo zucchero bianco raffinato come quello che si trova nei dolci e nei soft drink sovraccarica il corpo di zuccheri causando seri problemi di salute.
4. Mangia cibi piccanti: I cibi piccanti che ti fanno sudare possono aiutare ad aumentare il metabolismo.
5. Dormi bene la notte: C’è una ricerca che dimostra che le persone che non dormono a sufficienza tendono ad aumentare di peso.
6. Bevi più acqua: l’acqua è il lubrificante del corpo.
7. Consuma piccoli pasti: mangiare 5-6 piccoli pasti al giorno evita la sensazione di fame.
8. Non saltare i pasti.
9. Pianifica i tuoi pasti: Se riesci ad avere un menu settimanale è più facile raggiungere il tuo obbiettivo.
10. Bevi tè verde: E’ stato dimostrato che fa aumentare il metabolismo senza stressare il corpo come invece fa la caffeina.
11. Aumenta l’assunzione di frutta, vegetali e alimenti integrali.
Lasciamo ora il metabolismo. Abbiamo capito che dobbiamo muoverci, ma lo faremo forse quando saremo magri … per il momento è troppa fatica.

Fame

Il termine “fame” è riferito letteralmente al bisogno di cibo; può essere applicato metaforicamente a desideri di altra natura ed è largamente usato per indicare diffusa malnutrizione o privazione di cibo fra le popolazioni.
Fisiologicamente i centri della fame intervengono dopo 12 ore di digiuno.
Poiché noi mangiamo tre volte al giorno è  quindi molto difficile che mangiamo per fame.
E allora per cosa mangiamo?
Forse per instabilità politica?
Forse, ma le statistiche dicono che è soprattutto in paesi floridi, stabili politicamente, che l’obesità la fa da padrona.
Allora indaghiamo da dove arriva l’impulso della fame.
L’imputato è l’Ipotalamo, una struttura del sistema nervoso centrale situata nella zona centrale interna ai due emisferi cerebrali. Comprende numerosi nuclei che attivano, controllano e integrano , l’attività endocrina e molte funzioni somatiche quali il sonno, la veglia , e l’assunzione del cibo.
L’ipotalamo è anche in grado di controllare emozioni, stati d’animo e umore.
Questo è possibile grazie alla connessione anatomica dell’ipotalamo con il talamo e il sistema limbico un insieme funzionale di zone del cervello che regola impulsi e comportamenti emotivi.
Ma allora la nostra fame non è che l’insieme delle emozioni positive o negative della giornata !
Credo, a questo punto, che il compito del dietologo non sia insegnare al proprio paziente quello che deve mangiare ma spiegargli il motivo per cui  non riesce a limitarsi, quali sono gli squilibri che gli hanno alterato la fame, aiutarlo a rimuoverli e soprattutto a non farli tornare.
Un esempio:
V’invito “virtualmente” a cena e vi chiedo prima di tutto se preferite un piatto di pasta o un filetto alla griglia.
Se preferite  la pasta cioè i carboidrati, che danno un aumento della glicemia provocando un azione rilassante sul sistema nervoso sappiate che l’ansia vi sta alterando la fame.
Se preferite il filetto che è pieno di adrenalina  siete stanchi, con un poco di rabbia repressa.
Proseguo nel mio menu’ e vi propongo affettati e formaggi. Se siete attirati dai formaggi, pieni di fosforo e magnesio siete stanchi mentalmente; se siete attratti invece dagli affettati pieni di sodio e potassio, siete stanchi fisicamente.
Tutti gli alimenti hanno un potenziale effetto simil farmacologico ed è qui il guaio. Rischiamo di curarci con il cibo. E’ vero che Ippocrate disse “fate del cibo la vostra medicina”, ma lui intendeva nutritiva non curativa.
Quindi l’unico consiglio che mi sento di proporvi è di mangiare di tutto e di tutto un po’, migliorando il vostro stile di vita, riassaporando i piccoli piaceri quotidiani, gratificando il vostro corpo con tutte le attenzioni che potete.
Non dimenticate mai che alimentarsi non è solo nutrirsi ma, come dicevamo all’inizio, è stile di vita, è espressione di saggezza tesa a realizzare l’equilibrio del rapporto tra corpo e psiche, secondo l’antico adagio di Giovenale “Mens sana in corpore sano”.

P.S. Dimenticavo … un pò di moto non guasta!!

Dott. Marco Michele Parti
Medico Chirurgo – Specialista in Scienza dell’Alimentazione e Dietologia
C.so Porta Vittoria, 10
20122 Milano – tel. 02/5460160
http://dietaland.ning.com/

 

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